Venezuela al hambre: multitud en la frontera con Colombia y Brasil

(Para Maria Grazia Labellarte)
31/07/16

Il 5 luglio, giorno dell’indipendenza del Venezuela, un gruppo di 500 donne vestite di bianco provenienti da tutto il Paese ha deciso di presentarsi a Táchira al confine con la Colombia, per acquistare cibo nei  supermercati colombiani.

Muchos han pasado la noche en la acera esperando el amanecer, y luego cruzan la frontera.

Sono 180.000 i cittadini venezuelani che negli ultimi due fine settimana hanno varcato il confine con la Colombia per acquistare beni alimentari e prodotti per l’igiene, oramai introvabili in Venezuela. Alberghi, locande e ostelli, nelle zone frontaliere prese d’assalto, sono al collasso.  Chi non ha trovato posto ha dovuto arrangiarsi e dormire in tenda.

Il flusso crescente è attirato dai prezzi  accessibili, dall'abbondanza dei prodotti e dall’assenza di code chilometriche.  Basti pensare che un litro di petrolio costa circa 1.300 bolívar en Colombia contra el 2.000 en Venezuela.

Colombia no es el único destino elegido. Desde el sur de Venezuela, miles de ciudadanos van a la frontera con Brasil todos los días. La ciudad brasileña de Pacaraima, en 15 kilómetros de Santa Elena de Uairén, está literalmente sitiada.

Se da un lato si segnala un aumento vertiginoso dei furti (triplicati in pochi mesi), nel contempo  i negozi rimasti chiusi per anni hanno  riaperto in risposta alla nuova forte domanda. Le vendite sarebbero raddoppiate spingendo gli imprenditori locali a nuove assunzioni. Per far fronte alle richieste a Pacaraima s’improvvisano addirittura mercati sui marciapiedi.

Una vez que el área era principalmente un proveedor de neumáticos, un producto comprado por los brasileños en Santa Elena. Hoy en día, el arroz, la harina de trigo, la pasta de dientes y el jabón son los productos más buscados.

El presidente venezolano, Nicolás Maduro, ya ha anunciado que cerrará ambas fronteras lo antes posible. (Foto: El Nacional)