89 velas para Nave Vespucci

(Para Marina Militare)
22/02/20

Il 22 febbraio 1931 la Nave Scuola Amerigo Vespucci, imponente ed immobile, attende il suo momento sulle taccate dello storico Regio cantiere navale di Castellammare di Stabia, fondato nel 1783. Dall'invasatura poppiera si scorge la scritta "Amerigo Vespucci", non vi è ancora traccia del giardinetto né dei fregi in foglia d'oro zecchino di poppa. Non c'è neanche la polena in bronzo dorato sul dritto di prora.

Si tratta di un evento molto sentito da parte delle autorità, delle maestranze ma soprattutto della cittadinanza. In poco più di 9 mesi dalla data dell'impostazione della costruzione (12 maggio 1930) la professionalità e l'eccellenza cantieristica del tempo erano riuscite a dare alla luce un vero e proprio gioiello. Nulla viene lasciato al caso, tutto è curato nei minimi dettagli,  anche la data è stata accuratamente scelta: il 22 Febbraio infatti ricorre l'anniversario della morte del navigatore fiorentino, a cui è stata intitolata la nave, avvenuta nel 1522.

S.E. Pasquale Ragosta, vescovo della città, a termine della celebrazione della Santa Messa presso la cappella del cantiere, si dirige sul palco delle autorità dal quale benedice la nave e successivamente anche tutta la folla di spettatori, testimoni inconsapevoli, di uno storico avvenimento. Prendono posto sul palco anche la madrina del varo, la signorina Elena Cerio, figlia del comandante marittimo Oscar Cerio, che le siede affianco. Tutto è pronto. Sono le 10.30 in punto quando il col. Odoardo Giannelli, direttore del cantiere navale, pronuncia, a gran voce, emozionato, il tanto atteso … "In nome di Dio, taglia!", la madrina lascia andare dalle mani la bottiglia di spumante che termina la sua corsa infrangendosi contro la prora della nave mentre, quasi simultaneamente la scure si abbatte sulle trinche nell'assoluto e surreale silenzio dei presenti.

El barco comienza a deslizarse lentamente sobre la superficie deslizante de madera hacia las aguas del Golfo de Nápoles, el silencio se rompe por los aplausos, las erupciones espontáneas y atronadores, de las personas entusiastas y por el silbido ensordecedor de las sirenas de los otros barcos en el puerto. El Mare Nostrum, bañando las planchas de metal con sus aguas, había nombrado simbólicamente el barco de entrenamiento. Amerigo Vespucci quien iba a recorrer los primeros kilómetros de una larga y gloriosa navegación que la habría llevado, durante 88 años, alrededor de los siete mares para ser admirada como la que, por ahora, todos son reconocidos como el El barco más bello del mundo.!

Non ci resta che augurare buon compleanno alla "Nave più bella del Mondo" che instancabilmente continua a mostrare la sua bellezza al mondo. Non solo una nave scuola  ma anche un'ambasciatrice del Made in Italy e dei valori della Marina Militare.